Studio Yoga di Paolo Prunotto - Corsi - Formazione Insegnanti - Benessere Olistico - Alba Bra Cuneo Asti Torino
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Pranayama

Il PRANA è l’energia o forza vitale presente in ogni cosa e in ogni essere.

PRANAYAMA è il nome della scienza che permette di conoscere e controllare il Prana, con lo scopo di rendere la mente stabile, forte e tranquilla, in modo da poterne risvegliare le potenzialità latenti che spesso nemmeno immaginiamo di possedere.

Molti, erroneamente, pensano che Pranayama sia il nome di un insieme di tecniche per raggiungere una maggiore ossigenazione.

Non sempre, infatti, alla base degli esercizi di Pranayama troviamo la respirazione profonda e completa, anche se ciò avviene nella maggior parte dei casi. E comunque, l’obiettivo ultimo del Pranayama è il dominio della mente con il controllo volontario della respirazione.

Il vero Pranayama ha inizio con le ritenzioni (kumbhaka) o sospensione del respiro, in quanto, quando si trattiene il respiro, si arrestano i processi del pensiero e la mente si concentra meglio.

La mente, a sua volta, comanda e controlla l’assorbimento, l’assimilazione e la distribuzione del prana: come ci dice il ;Maestro:“il prana va dove va la mente”

Gli organi di assorbimento del prana sono:

1. Il NASO: noi assorbiamo il prana con le terminazioni nervose presenti nelle conche turbinate del naso.

2. Gli alveoli polmonari.

3. LA LINGUA, e più precisamente le papille gustative. Finchè ci è possibile gustare un sapore, significa che vi è del prana. E’ perciò importante, per assorbire più prana, masticare a lungo i cibi prima di inghiottirli.

4. LA PELLE. La funzione di tutti i pori della pelle, oltre ad essere quella di espellere le tossine, è quella di assorbire il Prana. E’ perciò molto importante esporre il nostro corpo alla luce, al sole e all’aria completamente nudo, per avere un assorbimento integrale da tutta la superficie della pelle.

Un’altro effetto importantissimo del Pranayama, è la purificazione dei canali nei quali scorre l’energia, per permettere a kundalini (la spirale di energia) di sciogliersi e salire lungo il canale centrale (susumna).

In realtà, la parola Prana ha due significati a seconda del contesto in cui è usata.

Prana, in senso ampio, significa forza, energia vitale; in senso stretto, invece, si riferisce all’energia che regola i processi di assorbimento.

E così questa energia vitale cambia nome a seconda della funzione che regge. Eccone l’elenco:

-prana: energia che regola i processi di assorbimento dei cibi, bevande, ossigeno, prana ecc.La sua sede è il torace.

-apana: energia che regola i processi di eliminazione (urina, feci, sudore, mestruazioni, perto, sperma ecc.); si muove nel basso ventre.

-samana: energia che regola i processi di assimilazione (cibi, bevande, prana ecc); si esprime negli organi della digestione e in tutto il corpo fisico.

-udana: regola i processi di circolazione del sangue, della linfa, dell’energia stessa, e pervade tutto il corpo.

-naga: regola il processo del rutto.

-kurma: controlla i movimenti delle palpebre e della pupilla.

-krkara: si esprime con lo sternuto e la tosse.

-devadatta: si esprime con lo sbadiglio

-dhanamjava: produce flegma, e dopo la morte gonfia il cadavere.

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